Agriturismo Fattoria Didattica  La Casa del Bosco.


Prenotazioni      3661311521

                           3927036810

                    


Agriturismo Fattoria Didattica . La Casa del Bosco. 

via San Giorgio 16 

Località Bresagge- Val dei Ponti.

Solagna- Vi

P.iva 02920340243

mail. lacasadelbosco@gmail.com

cell. 3927036810 ;  3661311521 



Sentirsi a casa.

Tradizioni.  Natura. Storia e Cultura.

  Il luogo ideale per trascorrere un momento di vita nella natura e nel relax.



Image description

Pronto? Andiamo!

il nostro team ti aiuterà!

Hai bisogno di aiuto o di un consiglio ?


Scrivi a:  lacasadelbosco@mail.com


oppure telefona 3927036810  


Escursionismo .

Escursioni per tutti. Dalle camminate di poche ore ai trekking  più impegnativi.

L’agriturismo  La Casa Del Bosco in collaborazione con   Officina  Natura ( Associazione  di promozione  sociale ) e AIGAE (Associazione  italiana Guide Ambientali escursionistiche)

Organizza e accompagna  i propri ospiti  in escursioni ed  attività  negli ambienti più  spettacolari delle nostre montagne. 


 


 

Percorsi nella Storia

Altopiano di Asiago. Maggio 1916

 

Altopiano di Asiago. Maggio 1916 L’attacco all’Altopiano.

Percorso di tipo escursionistico.
Strade forestali e careggiate militari.
Percorrenza di 5-6 ore incluse le soste.
Quota massima raggiunta Spitz di Vezzena 1907 m
Data la localizzazione dell’escursione di raccomanda abbigliamento da montagna. Obbligo di scarponcini e giacca a vento, assicuratevi una buona scorta d’acqua, non sono disponibili fontane o altro. La zona pur non essendo ad alta quota è spesso battuta dal vento.

Altopiano di Asiago, Passo Vezzena. La strada che da Lavarone porta ad Asiago si addentra nella Val D’Assa,. prima dolcemente percorrendo i pascoli delle malghe: Postesina, Frate Marcai, Sasso poi piega rapidamente a sud incuneandosi nelle abetaie che contornano le bastionate di Cima Portule e del Verena.

E’ questo il luogo dove l’Armata Austroungarica (III Corpo d’Armata) attaccò l’esercito Italiano.

La piana di Vezzena a dire il vero è probabilmente uno dei luoghi più organizzati delle difese Italiane, una fitta rete di fortini (blockhause), trinceramenti postazioni in caverna e il forte Verena rappresentano l’ostacolo all’offensiva Austroungarica., ma lo scontro avviene con una tale violenza distruttiva che dopo pochi giorni le linee vengono travolte mettendo a dura prova tutto il fronte del sud Tirolo.
Bosco Varagno, Spiz di Vezzena, Busa Verle, Malga Marcai Val Torra il Costesin sono i nomi dei luoghi che percorreremo, rimasti impressi nella storia.
Un’escursione di una giornata molto coinvolgente e spettacolare anche per gli ambienti e le viste sull’Altopiano di Asiago la Val Sugana i vicini Lagorai che potremmo ammirare in tutta la loro bellezza.


Descrizione immagine

Cima Lasta e Cima La Presa.


Persorso Escursionistico.

Durata 4-5ore comprese le soste.


La Val Brenta Riserva sempre meravigliose sorprese.Sopratutto per chi percorre il tratto della valle qui denominato ValSugana in direzione Trento Bassano non può sfuggire l'imponente parete di calcare grigio chiaro che ci si staglia di fronte.

Sono Cima Lasta (1679 m slm) e Cima la Presa (1658 m slm). Si presentano come due imponenti scogli di calcare proiettati verso la Val Sugana. 

Dalla vaslle la montagna sembra irraggiungibile per le sue grandiose pareti verticali che si innalzano per più di 1300 dal fondo valle.

Dal versante del Tesino  la monrtagna è invece facilmente raggiungibile percorrendo i boschi e gli ampi pascoli dei Prai di Monte Mezza.

Da Castel Tesino si prosegue per Cinte Tesino. qui percorrendo la stradina che si inerpica per la montagna  si giunge la località Ex rigugio di Monte Mezza.

Lasciata la vettura è possibile percorrere inizialmente la strada forestale  che si addentra nel bosco e poi per tracce e vecchi percorsi militari giungere sulla sommità del monte.

L'itinerario è un percoso ad anello da seguire a nostro piacere. Sarà la nostra voglia di scoprire cosà c'è oltre a guidarci.

Dalla vetta sotto 1300 m c'è la Val Sugana difronte a noi la parte settentrionale dell'Altopiano di Asiago , con i Castelloni di San Marco, Cima della Caldiera e Monte Ortigara. In lontananza le Dolomiti di Brentae il gruppo della Vigolana che chiude come una fortezza la valle.


 

 


Monte Grappa Sconosciuto.

 La Valledi Schievenin . Monte Tomatico. Sassuma'


Percorso escursionistico ad anello.
Durata 6-7 ore.
Qualche attenzione in corrispondenza della forcella Inferno per l'orientamento e durante la percorrenza della Cengia Zavate.
La maggior parte delle persone nominando il Monte Grappa viene alla mente il versante sud, quello che guarda la pianura veneta o comunque il Grappa dove si snoda la strada Cadorna costruita durante  il primo conflitto mondialee che termina sulla sommità ai piedi del Sacrario Militare.

Ma quando si parla di Monte Peurna, Sassumà, Tomatico, Schievenin ,molti mi chiedono dove si trovano questi luoghi.

Ci troviamo nella parte orientale del Grappa ricco di pascoli e boschi e di acqua. Da non credere??!!......

Ragfgiunta la Valle di Schievenin ci si rende subito conto di quale moltitudine di paesaggi è in grado di offrire questa montagna.

Risalendo la valle il frastuono del torrente Tergozzo ci sorprende paragonando gli aspri paesaggi del versante di Semonzo e Borso del Grappa. 

La salità verso la sommità non è lunga ne impegnativa, svolgendosi prevalentemente lungo una strada bianca che collega alcune caratteristiche borgate di case con le malghe sommitali.Dalla cresta percorrendo in direzione est è possibile percorrere un affascinante itinerario che si snoda a  confine dai pascoli posti a sud e dei boschi di faggio del versante Feltrino. Due mondi opposti che si conpenetrano nelle numerose vallette che confluiscono fino alla sommità del monte. .Cosi comminando quasi in piano si percorrono prrati ricolmi di fiori primaverili come la stupenda Peonia selvatica, ma poi basta qualche metro più in la per incontrare un residuo di neve che congela il paesaggio per qualche altra settimana. 



Descrizione immagine

Le Caserette Col Ventidue Ore.

 

Percorso storico naturalistico. 

Itinerario di tipo escursionistico adatto a tutti. Durata 4 ore circa comprese le soste.

 

L'itineraio parte da Valstagna, circa a 12 km nord di Bassano del Grappa . Località posta a destra Brenta. 

E' possibile parcheggiare l'auto a nord del paese vicino il campo sportivo.

L'escursione della durata di una giornata è  particolarmente interessante per la visita dei antichi borghi posti sul fianco della montagna , le opere di terrazzamento e i sistemi di recupero e canalizzazione dell'acqua.

In questi luoghi ancora agli inizi del 900 viveva una comunità di circa 90 persone in piena autonomia occupandosi di agricoltura e allevamento. Il colle che sovrasta questi insediamenti si chiama Col Ventidue Ore. Qui il sole è presente fino a due ore prima del tramonto. Per i contadini del luogo nei tempi passati quando era utilizzata l'ora Italica (le ore della giornata erano scandite dall'inizio del tramonto ,ora zero , fino al tramonto del giorno sucessivo ,ora ventiquattresima.) Il sole al tramonto sul colle segnava la 22 ora della giornata


Descrizione immagine


Monte Caina e Trinceroni di Monte Campolongo.


Difficoltà : E (escursionistico)

Dislivello S/D 800 m

Tempo 6/7 ore incluse le soste e la visita dettagliata alla zona dei Trinceroni

Lunghezza 15 km circa

quata massima raggiunta m.1142 slm di monte Campolongo

In alternativa è possibile raggiungere lalocalità monte Caina arrivando in auto fino all'abitato di Rubbio .In qesto caso l'escursione risulta notevolmente ridotta nella lunghezza e nel dislivello da coprire pur mantenendo  intatto il suo fascino potendo egualmente osservare i punti maggior interesse della zona.


Sentiero delle Aste Rosse.

II sentiero delle Aste Rosse è uno degli esempi più interessanti dei numerosi itinerarii storico naturalistici che si possono percorrere sulla sinistra  Brenta.

Il sentiero percorre la mulattiera militare e tutte le opere difensive in caverna  realizzate dal Genio Militare durante la Prima Guerra Mondiale. 


Difficoltà : E (escursionistico)

Dislivello S/D 800 m

Tempo 6/7 ore incluse le soste e la visita dettagliata alle numerose opere militari presenti sul percorso.

Lunghezza 12 km circa

Quota massima raggiunta m.910 slm Le Aste Rosse.


L'itinerario inizia presso Carpane' e più precisamente in località Merlo (150 m slm.).

Località posta a circa 10 km a nord di Bassano del Grappa . L'inizio del percorso è in corrispondenza del segnavia CAI n. 936 . Si imbocca una bellissima mulattiera lastricata che sale progressivamente, descrivendo ampi tornanti fino al bordo sommitale del Monte Grappa per giungera al Col Moschin. 


dopo pochi muniti di marcia alla nostra destra  un piccolo cancelletto di ferro e l'indicazione per la Galleria dell'Angelo. Opera di notevole interesse storico scavata nella roccia durante il conflitto . Le gallerie si susseguono una all'altra tramite camminamenti protetti e scalette  permettendo una visita sorprendente a chi le ppercorre. Si consiglia vivamente l'uso della torcia o di una pila frontale per questo tratto. Ritornati al percorso originario , si riprende la salita costante e mai eccessiva. Lungo il percorso si attraveresano paesaggi di rara bellezza e la vista sulla Val Brenta è magnifica.

A quota (440 m slm) si incontra la diramazione per la località Castellier  noi dovremo proseguire lungo il sentiero n.936 percorrendo il filo di cresta che divide la Valle del Merlo con la valle delle Ore.

Il sentiero in prossimità delle pareti rocciose straspiombanti (le Aste Rosse) con una serie impressionante di stretti tornanti sorretti sa poderose massicciate supera l'ultimo tratto di salita che si deve affrontare. A quota 910 m slm si incontra la deviazione verso sinistra che ci permette tramite un raccordo sentieristico di rientrare a valle percorrendo la mulattiera CAI n. 935. 





 







Sentiero Storico Da Valstagna a Foza, salita al monte Pubel (sentiero Pierino Dalla Zuanna).

 

  

Difficoltà : EE (escursionistico esperti)

Dislivello S/D 800 m

Tempo 6/7 ore incluse le soste e la visita dettagliata alle numerose opere militari presenti sul percorso.

Lunghezza 12 km circa

Quota massima raggiunta m.1122 slm Monte Pubel .


Canali scoscesi, pareti di roccia verticali  grandi edere giganti che avvolgono le pareti rocciose.

Il sentiero PDZ si snoda in un ambiente di grande bellezza e maestosa asprezza.

Inerpicandosi tra i boschi di carpino si lascia rapidamente al cospetto la Val Vecchia e la Val Frenzela antiche vie di comunicazione tra altopiano di Asiago e il fondovalle. Da sempre oggetto di dispute tra gli abitanti del luogo e la Repubblica di Venezia per il trasporto a valle del legname proveniente dai boschi di Foza. E ancora nel novecento durante la Grande Guerra per essere diventato il perno della difesa Italiana durante la Battaglia dei tre Monti. Nel tragitto si rinvengono numerose le opere militari del tempo ma quello che più affascina è la parete verticale che si staglia di fronte che pare sbarrare la strada ad ogni tentativo di salita. Poi giunti a quota 800mt una cengia rocciosa in corrispondenza di una galleria di fa deviare a destra a innerpicare per un canale terroso ora sistemato con scalette e corde per facilitare l'ascesa prima di giungere al poggiolo panoramico dove è collocata la "Panchina del generale".

Dopo alcuni passaggi su roccette elementari si giunge dove una volta sorgeva la Chiesetta di San Francesco ora ricostruita qualche centinaio di metri più a nord.

Il rientro viene effettuato per il sentiero che dalla Panchina delk Generale di inabissa in dirazione della Val Frenzela.Durante la discesa si costeggiano le pareti di Monte Pubel . Uno spettacolare anfiteatro di rocce e edere giganti che ci accompagnano fino allo spiazzo all'interno del bosco detto Parlamento delle Streghe. Dove le anguane della Val Frenzela si riunivano per organizzare le loro scorrerie nei paesi a Valle


 

 

 

 


 

 Val Gadena un tuffo nel passato. Tra storie e leggende.

Percorso naturalistico che ripercorre antiche vie di comunicazione tra la Val Brenta e l'Altopiano di Asiago. Percorrendo il panoramico sentiero dei Loke che risale il versante sud est del Monte Spitz ( 1093 m slm ) ci porteremo fino alle prime contrade dell'Altopiano di Asiago. Raggiunto l'abitato di Lessi inizieremo la discesa verso il canyon della Val Gadena 

So sono un blocco di testo. Clicca su di me per trascinarmi in giro o clicca su un angolo attivo per ridimensionarmi. Clicca sull'icona delle impostazioni (è quella a sinistra, è a forma di ingranaggio) per cambiare questo testo. Puoi digitare un nuovo testo al posto mio o puoi tagliare e incollare testo da qualche altra parte. Clicca fuori di me quando hai finito e qualsiasi cambiamento effettuato verrà salvato.

Monte Cornone e Sasso Rosso. Sull'orlo dell'Abisso

.

Anche al viaggiatore distratto che percorre in auto la Val Brenta non sfugge l'imponente muraglia di rocce che sovrasta l'abitato di Valstagna.
Si tratta del monte Cornone e del Sasso Rosso. Su questi dirupi si combattè una delle battaglie più dure della Grande Guerra. Dopo il ripiegamento di Caporetto , Sasso Rosso e Cornone divennero il punto nevralgico della difesa  della linea Altopiano e Grappa. Le truppe Imperiali tentarono in varie successioni (Battaglia dei tre monti) di sfondare le linee per poter accedere alla pianura veneta e tagliare alle spalle le truppe italiane schierate sul Piave. Su questi rocce non occorrevano solo le capacità militari ma più spesso erano le condizioni ambientali a rendere particolarmente aspra la lotta.. Aggrappati a cenge e strapiombi  spesso con scarsità di acqua e rifornimenti le truppe Alpine e i Bersaglieri salirono su questi monti per difendere le proprie case e non scesero più fino alla fine del conflitto.


Antiche contrade dell'Altopiano . Valgoda, Godeluna, Stonar Lessi.


Gli antichi sentieri di collegamento tra la Val Brenta e l'Altopiano di Asiago.

Percorso ad anello che dal fondo Valle presso l'abitato di Sasso Stefani sale fino all'altopiano.


Strade e stradine una fitta ragnatela di sentieri collegano tra loro piccoli borghi posti sul bordo dell'altopiano . Antiche vie di commercio e di contrabbando che offrono la possibilità a pochi passi dai centri urbani di rivivere un momento di vita passata.

Le contrade sparse tra la montagna i confini dei pascoli e dei boschi di faggio e conifere della parte più settentrionale dell'Altopiano.

Percorlerli oggi si entra in un mondo passato fatto di muretti a sasso e terrazzamenti costruiti dall'uomo nel corso delle generazioni passate per strappare qul poco terreno da destinare alle coltivaxioni. Capitelli votivi e chiesette,  pozzi centenerari per la raccolta dell'acqua, qui tanto importante  per la natura del suolo calcareo,si trovano sparsi lungo tutto  il percorso. Qui la natura meraviglia sempre in ogni stagione, passandoi dai ripidi versanti rocciosi della Val Brenta ai pascoli ormai abbandonati dell'Altopiano. Le faggete e le Abetaie racchiudono ancora la possibilità di incontrare durante l'escursione mufloni, camosci e caprioli intenti a pascolare nelle radure ancora presenti.

Escursione che si svolge interamente su percorsi segnalati e su vecchie strade forestali. Non ci sono particolari difficoltà. La lunghezza del percorso, è certamente compensata dagli incredibili paesaggi e storie che si possono trovare lungo il tragitto.



Sentiero della Piovega.


Antica via di comunicazione tra Enego e la Val Brenta.

Percorso ad anello interamente su mulattiere   e un  piccolo tratto su strada asfaltata nei pressi di Enego.

Partenza  . Località Cornale

Quota massima.  m 757 ( Col Bartaise)

Dislivello. 800 m

Tempo 5.30/ 6 comprese le soste (possibile sosta all’antico caffe in piazza ad Enego dove sarà possibile degustare una deliziosa colazione )

Lunghezza 9 km

Difficolta: E (escursionistico)

 

Il percorso che risale all’epoca della Roma Imperiale  (20 secoli fa) inizia poco a sud della Birreria  Cornale.

Nei pressi di un capitello votivo dedicato alla Madonna di Pedancino, troviamo le indicazioni per il sentiero 791.

Dopo aver costeggiato le case del fondo  valle la mulattiera prende subito le caratteristiche delle antiche vie di comunicazione tra Altopiano e la vallata. La salita sempre dolce  segue l’aspra conformazione del terreno e con numerosi tornanti e massicciate consente di superare un salto di roccia che all’apparenza dal fondo valle sembra inaccessibile.

Il sentiero ora si dirige verso i primi centri abitati di Enego e lungo il percorso si incontrano numerosi segni della fede degli abitanti del luogo che hanno lasciato nel corso dei secoli.

Interessanti sono i cinque capitelli votivi che si incontrano lungo il percorso  i più antichi risalenti al 1600.

In corrispondenza del quinto capitello in località Meneghini (520 m slm)  si prende una deviazione che ci porta a Col Bartaise  (757 m slm)  da cui si apre un panorama che abbraccia il vicino monte Lisser , le Vette Feltrine  e il Monte Grappa.

Dopo un breve tratto di mulattiera  in direzione Valdifabbro (740 m slm) si imbocca una stradina asfaltata che percorrendo le borgate periferiche di Enego ci porta direttamente alla Piazza del Paese.

Qui sulla destra prima della Chiesa di Enego si scende a destra (sentiero 791)  che ci porta rapidamente presso le località Fosse di Sopra (612 slm) e Fosse di Sotto (532 m slm) . Due caratteristici paesini di montagna con le sue case di pietra e i poggioli di legno .

Lasciato Fosse di Sotto  ci si dirige a sud  sempre seguendo la dolce discesa che ci riporta nuovamente al bivio preso inizialmente  presso  località Meneghini.

Da questo punto si rientra al Cornale ripercorrendo il primo tratto del sentiero originale.