Le attività proposte possono variare in base alle condizioni climatiche e la stagione in cui sono proposte. Sarà nostra cura contattare gli insegnanti preposti alla visita e concordare la soluzione migliore.

Gli animali della fattoria.
Laboratorio destinato prevalentemente a bambini della Scuola Materna e Primaria.
Capre, polli, oche, anatre, galline . Impariamo a conoscere da vicino gli animali della fattoria, per famigliarizzare con loro imparando ad interpretarne il loro linguaggio e scoprendo tutta la loro utilità .

Favole nel bosco
Percorso fantastico destinato ai bambini della scuola Materna e Primaria. Storie e leggende della Valsugana raccontate nel bosco in uno spazio appositamente ricavato.

Orto e frutteto.
Laboratorio per ragazzi e adulti e persone con disabilità. Gli ortaggi le verdure, la frutta e le erbe. I prodotti dell’orto, la stagionalità delle piante, la loro coltivazione attraverso metodologie naturali. Utilizzando un apposito spazio i ragazzi potranno sperimentare le tecniche di coltivazione, la semina il trapianto la raccolta delle specie coltivate.

Pan per focaccia.
Pane e focacce fatti in casa. Preparare il pane e la focaccia in casa. Cottura nel forno a legna e poi servito a tavola per una gustosa merenda.
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Dalla terra alla tavola.
Laboratorio per ragazzi i e adulti. Attraverso il gioco i ragazzi potranno scoprire da dove provengono gli alimenti che si trovano sulle nostre tavole. Raccoglieranno I prodotti nell’orto nel frutteto e negli allevamenti per poi elaborarli in cucina. L’obiettivo è quello di rendere consapevoli i partecipanti del lungo processo che serva per la preparazione dei cibi quotidiani .

Il mondo invisibile
Raccolta e osservazione di materiali biologici in bosco e osservazione al microscopio di ciò che normalmente ci sfugge
.

Le buone erbe
Scopriamo le principali specie di piante selvatiche utilizzabili in cucina.
Escursione nei terreni dell’azienda alla ricerca delle piante spontanee utilizzabili in cucina, il loro riconoscimento e le modalità di raccolta. Le piante rinvenute verranno elaborate in cucina e preparate per il pranzo.

Eslorazione e avventura. Programma da svolgere in una giornata o in un week end. Conoscere il bosco, le tracce e i segni del mondo naturale. Un percorso attraverso antichi sentieri e terrazzamenti. Alla ricerca di piante e animali per imparare ad osservare e ascoltare gli abitanti del bosco. Giocare tra gli alberi , creare oggetti con legno e corda.
La definizione classica di economia circolare è quella di «un’economia pensata per potersi rigenerare da sola». Un modello che sembra sposarsi alla perfezione col ciclo di produzione agricola, più che con molti altri settori. Per meglio capire come si articola l’economia circolare bisogna spiegare quali sono i tre pilastri su cui è fondata.
1) Il primo. La materia scartata considerata come nuova fonte. Si tratta dunque di prendere tutto quello che buttiamo e reintrodurlo nei cicli di produzione. Come in natura, dove nulla viene sprecato e ogni scarto diventa elemento nutriente di un altro organismo, lo stesso deve accadere nella produzione, attraverso riciclo, riuso, gestione della produzione, rigenerazione.
2) Il secondo. Lo spreco d’uso di un prodotto. Magazzini colmi di macchinari in attesa di essere dismessi, scatoloni in cantina pieni di vestiti, oggetti comprati e usati una volta l’anno. Guardate intorno a voi con nuovi occhi e vedrete quanta materia giace inerte, sprecata, pronta a essere definitivamente buttata quando sarebbe ancora in grado di dare molto, e non solo al mondo dell’agricoltura. La soluzione? Condividere con altri consumatori, creare processi commerciali dove invece di possedere un oggetto lo si usa come servizio.
3) Il terzo. Fermare la dismissione prematura della materia. Sebbene riciclo e riuso siano strategie fondamentali di recupero della materia, spesso condanniamo alla dismissione materia perfettamente sana. Talvolta a rompersi o guastarsi è solo una parte di un oggetto, mentre le restanti componenti rimangono funzionanti. Riparare, sostituire e rivendere: questo è il segreto dell’economia circolare.

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